Lo Studio Legale Stoppa assiste docenti, educatori e personale ATA, precari e di ruolo, nelle cause contro il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il ricorso si presenta al Tribunale del lavoro competente per la sede di servizio e tutto si gestisce a distanza: lo Studio opera in tutta Italia.
In breve
Dal 2022/23 al 2025/26 l’algoritmo ha dato supplenze a colleghi con meno punti. Dopo la Cassazione n. 18156/2026 si possono chiedere gli stipendi persi e il punteggio.
Anni di incarichi annuali senza stabilizzazione: il Tribunale di Milano ha riconosciuto a un docente seguito dallo Studio circa 40.000 euro di risarcimento.
Molti supplenti non hanno mai ricevuto l’indennità per le ferie maturate e non godute. Si può chiedere fino a dieci anni indietro: ecco come si calcola, cosa ha deciso la Cassazione nel 2026 e un fac simile di diffida per interrompere la prescrizione. Qui trovi le sentenze ottenute dallo Studio nel 2025-2026, da circa 1.200 a oltre 9.000 euro per docente. Con la legge 174/2026 le regole cambiano solo per le ferie maturate dal 7 ottobre 2026: per le supplenze passate non cambia nulla.
Per gli anni in cui non è stata assegnata a supplenti ed educatori. Per il personale educativo la Cassazione ci ha dato ragione con l’ordinanza n. 25597/2026. Dal 2025 la Corte di giustizia UE l’ha riconosciuta anche a chi lavora con supplenze brevi.
La guida sulla Carta del docente →
La decisione della Cassazione sugli educatori →
Chi ha lavorato con supplenze ripetute per oltre 36 mesi può chiedere il risarcimento del danno, da 4 a 24 mensilità, anche se nel frattempo è passato di ruolo. Vale anche per il personale ATA, come ha confermato il 13 maggio 2026 anche la Corte di giustizia UE (causa C-155/25). Qui trovi le sentenze più recenti e gli importi riconosciuti.
Leggi la guida sull’abuso dei contratti →
Il caso del docente di religione: 40.000 euro →
La retribuzione professionale docenti e il compenso individuale accessorio spettano anche ai supplenti brevi e saltuari: gli arretrati si possono recuperare.
Al passaggio di ruolo il servizio svolto da precario va valutato correttamente: la regola dei due terzi va disapplicata se riconosce meno del servizio effettivo, e quello nella scuola dell’infanzia va riconosciuto per intero.
Leggi la guida sulla ricostruzione di carriera →
Anche da precari spettano gli scatti di anzianità dei colleghi di ruolo: leggi la guida sugli scatti →
I supplenti con contratto al 30 giugno, in presenza di determinate condizioni, hanno diritto anche alla retribuzione dei mesi estivi.
Troppe classi o assegnazioni che non rispettano i criteri dell’istituto: i provvedimenti del dirigente si possono contestare davanti al giudice del lavoro.
Dopo la Cassazione del 2025 l’anno 2013 vale solo ai fini giuridici: cosa significa e cosa conviene ancora verificare.
Leva e servizio civile sostitutivo svolti prima della nomina: 12 punti l’anno ai docenti nelle GPS e 6 agli ATA secondo Cassazione e Consiglio di Stato. Chi può chiedere il punteggio pieno e quando.
I nostri ricorsi: ne hanno parlato
I ricorsi dipendono dal contratto che hai avuto, non dalla città in cui lavori: lo Studio segue docenti, educatori e personale ATA di tutta Italia, anche a distanza.
Sentenze, regole e costi: le sentenze sulle ferie, le sentenze sull’abuso dei contratti, la Cassazione sulle ferie, la legge 174/2026, la diffida e quanto costa il ricorso.
Se non li hai tutti, nessun problema: si possono recuperare anche dopo.
Seguiamo docenti, educatori e personale ATA davanti ai giudici del lavoro di tutta Italia. Alcune delle decisioni ottenute tra il 2025 e il 2026:
Il ricorso si presenta al giudice del lavoro del luogo della scuola: per questo non importa dove abiti. Per questo seguiamo docenti e ATA di ogni regione, da Milano a Palermo, senza che debbano venire in studio. Ogni causa dipende dalla storia del singolo docente.
Hai già lo stato matricolare e i contratti?
Inviali allo Studio con il modulo di verifica dei contratti: li esaminiamo e ti diciamo se ci sono i presupposti per un ricorso.
No. Il ricorso si presenta al Tribunale del lavoro competente per la tua sede di servizio; documenti, procura e colloqui si gestiscono a distanza.
No. Chiedere il riconoscimento di un diritto non incide sulle graduatorie né sulle future supplenze.
Sì, per gli anni da precario non ancora prescritti. Spesso più richieste si possono valutare insieme, con un unico esame dei documenti.
Per i ricorsi di docenti e ATA contro il Ministero lavoriamo come difensori antistatari: nessun anticipo di spese, e chiediamo le spese legali direttamente al Ministero. Dopo la prima verifica ti diamo un preventivo scritto con tutte le condizioni (come funziona).
Scrivici indicando il tuo ruolo, gli anni di servizio e il problema: ti diciamo se e come puoi agire, ovunque tu insegni.