Blog

Guide e sentenze spiegate in modo semplice

Diritto scolastico e del lavoroCarta del docente 2026/2027: importo, quando arriva e come recuperare gli anni passati

Molti docenti si chiedono quanto varrà la Carta del docente 2026/2027 e quando arriverà. Ecco cosa si sa con certezza a oggi (8 ottobre 2026), cosa è solo un’ipotesi e, soprattutto, come recuperare la Carta degli anni passati se hai fatto supplenze senza riceverla.

In breve

  • L’importo 2026/2027 non è ancora stato fissato: lo stabilirà il decreto ministeriale, da adottare entro il 30 gennaio 2027.
  • Le cifre che circolano (circa 370 euro) sono stime non ufficiali. Nel 2025/2026 la Carta è stata di 383 euro.
  • La ricevono docenti di ruolo, supplenti al 31 agosto e al 30 giugno e personale educativo. Esclusi supplenti brevi e ATA.
  • I residui del 2025/2026 sono di nuovo spendibili dal 15 settembre 2026 e fino al 31 agosto 2027. A ottobre 2026 la piattaforma per il nuovo importo non è ancora aperta.
  • Per gli anni passati la Carta non ricevuta si recupera con il ricorso: 500 euro l’anno fino al 2024/2025.

Quanto vale la Carta del docente 2026/2027

Per ora nessuno lo sa con certezza. L’importo viene fissato ogni anno da un decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, d’intesa con il Ministero dell’Economia, in base ai fondi disponibili e al numero dei beneficiari. Per il 2026/2027 il decreto va adottato entro il 30 gennaio 2027.

Per il 2025/2026 la Carta è scesa da 500 a 383 euro (DM n. 59 del 31 marzo 2026), perché con la platea allargata ai supplenti i fondi sono stati divisi tra più persone. Le cifre che si leggono in questi giorni per il 2026/2027, intorno ai 370 euro, sono stime e non ancora dati ufficiali.

Carta del docente 2026/2027: quando arriva l’accredito

L’accredito arriva dopo il decreto. L’anno scorso il decreto è stato firmato il 31 marzo 2026, due mesi dopo il termine. Nel frattempo la piattaforma cartadeldocente.istruzione.it resta aperta per spendere i residui e gli importi riconosciuti dai giudici.

Carta del docente 2027 e «Carta Welfare»: cosa cambia con la Legge di Bilancio

Il 28 ottobre 2026 sono uscite le prime anticipazioni sulla Legge di Bilancio 2027: la Carta del docente potrebbe confluire in una più ampia «Carta Welfare» (chiamata anche «Carta dei servizi»), da usare non solo per la formazione ma anche per altri servizi, come salute e trasporti.

Per ora sono ipotesi: il testo della legge non è stato approvato e importo, beneficiari e regole d’uso non sono ufficiali. Aggiorneremo questa pagina appena il testo sarà pubblicato.

Una cosa resta ferma: la riforma riguarda il futuro e non cancella i diritti già maturati. Chi negli anni passati non ha ricevuto la Carta, come molti docenti precari ed educatori, può ancora chiederne il riconoscimento: lo spieghiamo nella guida sulla Carta del docente ai precari e agli educatori.

Chi ha diritto alla Carta nel 2026/2027

  • docenti di ruolo, a tempo pieno o part-time, compresi quelli in anno di prova;
  • supplenti annuali su posto vacante e disponibile (fino al 31 agosto);
  • supplenti fino al termine delle attività didattiche (30 giugno);
  • personale educativo di convitti ed educandati statali.

Restano esclusi i supplenti brevi e saltuari e il personale ATA. I supplenti brevi, però, dopo la sentenza della Corte di giustizia UE del 3 luglio 2025 (causa C-268/24) possono chiederla in giudizio, valutando caso per caso la durata del servizio.

Come recuperare la Carta degli anni passati

Fino al 2024/2025 i supplenti non ricevevano la Carta. I tribunali e la Cassazione hanno riconosciuto che spetta anche a loro, e per gli educatori lo ha confermato la Cassazione con l’ordinanza n. 25597/2026, in una causa seguita dal nostro Studio.

  • Chi è ancora in servizio ottiene l’accredito sulla Carta degli importi non ricevuti, 500 euro per ogni anno scolastico fino al 2024/2025.
  • Chi ha lasciato la scuola ottiene un risarcimento in denaro.
  • Entro quando (prescrizione): cinque anni per chi è in servizio, calcolati anno per anno; dieci anni dall’uscita per chi ha lasciato la scuola (Cass. n. 29961/2023). Le annualità più vecchie scadono per prime.

Tutti i dettagli nella guida sulla Carta del docente ai precari e agli educatori. Se hai avuto supplenze fino al 30 giugno, verifica anche le ferie non godute.

Hai fatto supplenze annuali o fino al 30 giugno senza ricevere la Carta del docente? Chiamaci al 389 960 7564 o scrivici su WhatsApp indicando gli anni scolastici e il tipo di contratto: verifichiamo quanto puoi recuperare. Nessun anticipo di spese: siamo difensori antistatari e chiediamo le spese legali direttamente al Ministero.

Carta del docente: come accedere e come si usa

Si entra dal sito cartadeldocente.istruzione.it con SPID o con la Carta d’identità elettronica (CIE). Dopo l’accesso si vede il saldo disponibile e si crea un buono: si sceglie la categoria di acquisto, si indica se l’acquisto è in negozio o online e si inserisce l’importo. Il buono, con il suo codice, va consegnato all’esercente o inserito nel sito del venditore, che deve essere iscritto alla piattaforma.

Cosa si può comprare con la Carta del docente

  • libri e testi, anche in formato digitale, pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale;
  • hardware e software (una volta ogni quattro anni);
  • corsi di aggiornamento e di qualificazione presso enti accreditati dal Ministero;
  • corsi di laurea, laurea magistrale, post-laurea e master universitari coerenti con il profilo professionale;
  • biglietti per teatro e cinema, ingressi a musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività del Piano triennale dell’offerta formativa e con il Piano nazionale di formazione.

La Carta non si può convertire in denaro e non si può usare per spese diverse da queste categorie.

Domande frequenti

Quanto vale la Carta del docente 2026/2027?

Al 8 ottobre 2026 l’importo non è stato ancora fissato. Lo stabilirà il decreto del Ministero, che va adottato entro il 30 gennaio 2027. Le cifre che circolano, intorno ai 370 euro, sono stime non ufficiali. Per il 2025/2026 l’importo è stato di 383 euro.

Chi riceve la Carta del docente nel 2026/2027?

Docenti di ruolo, supplenti annuali fino al 31 agosto, supplenti fino al 30 giugno e personale educativo delle scuole statali. Restano esclusi le supplenze brevi e il personale ATA.

Posso ancora usare i soldi del 2025/2026?

Sì: le somme non spese restano utilizzabili anche nel 2026/2027, ma si perdono se si cessa dal servizio. Hardware e software si possono acquistare una volta ogni quattro anni.

Ho fatto supplenze negli anni passati senza ricevere la Carta: posso recuperarla?

Sì, con il ricorso al Tribunale del lavoro. Chi è ancora in servizio ottiene l’accredito sulla Carta (500 euro l’anno fino al 2024/2025); chi ha lasciato la scuola ottiene un risarcimento in denaro. Il termine di prescrizione è di cinque anni per chi è ancora in servizio, calcolati anno per anno dalla supplenza; per chi ha lasciato la scuola il risarcimento si prescrive in dieci anni dall’uscita (Cass. n. 29961/2023).

Quando arriva la Carta del docente 2026/2027?

L’accredito arriva solo dopo il decreto del Ministero che fissa l’importo, da adottare entro il 30 gennaio 2027. I tempi però possono allungarsi: per il 2025/2026 il decreto è stato firmato il 31 marzo 2026, due mesi dopo il termine. Nel frattempo sulla piattaforma cartadeldocente.istruzione.it si possono spendere i residui e gli importi riconosciuti dai giudici.

Come si accede alla Carta del docente?

Dal sito cartadeldocente.istruzione.it, con SPID o con la Carta d’identità elettronica. Dopo l’accesso si crea un buono scegliendo categoria, negozio fisico o online e importo, e lo si consegna all’esercente iscritto alla piattaforma.

Cosa si può comprare con la Carta del docente?

Libri e riviste, hardware e software (una volta ogni quattro anni), corsi di aggiornamento presso enti accreditati, corsi universitari e master, biglietti per teatro, cinema, musei, mostre ed eventi culturali, e iniziative legate al Piano dell’offerta formativa.

Fino a quando si può spendere la Carta del docente?

I residui del 2025/2026 sono di nuovo spendibili dal 15 settembre 2026 e fino al 31 agosto 2027. Le somme non spese si perdono se si cessa dal servizio.

Carta del docente 2026: quali sono le ultime notizie?

A ottobre 2026 l’importo per il 2026/2027 non è ancora stato fissato: lo stabilirà il decreto del Ministero, da adottare entro il 30 gennaio 2027. Le cifre di cui si parla, intorno ai 370 euro, sono stime non ufficiali; intanto sulla piattaforma si possono spendere i residui.

Situazione aggiornata all’8 ottobre 2026. Riferimenti: legge 107/2015, art. 1, comma 121; DM n. 59 del 31 marzo 2026 (Carta 2025/2026); Corte di giustizia UE, 3 luglio 2025, causa C-268/24; Cassazione, ordinanza n. 25597/2026.

La Carta del docente diventa «Carta Welfare» nel 2027?

Secondo le anticipazioni sulla Legge di Bilancio 2027 (28 ottobre 2026), la Carta del docente potrebbe confluire in una «Carta Welfare» da usare anche per salute e trasporti. È un’ipotesi non ancora approvata: importo e regole non sono ufficiali. I diritti già maturati per gli anni passati restano e si possono ancora chiedere.

Contatti·Informativa privacy·Informativa cookie

P. IVA 02155290519·Avvocati iscritti all’Ordine degli Avvocati di Arezzo·Studio legale ad Arezzo·Avvocati a Sansepolcro