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Guide e sentenze spiegate in modo semplice

Diritto penaleAvviso di garanzia: cosa significa e cosa fare se ti arriva

L’avviso di garanzia (nel codice si chiama «informazione di garanzia») è la comunicazione con cui il pubblico ministero ti fa sapere che ci sono indagini su di te per un certo fatto e ti invita a nominare un Avvocato di fiducia. Non è una condanna e non è ancora un’accusa in tribunale: serve proprio a permetterti di difenderti fin dall’inizio. Ma non va ignorato, perché spesso arriva quando sta per essere compiuto un atto importante, come un interrogatorio, una perquisizione o un accertamento tecnico.

In breve

  • Cos’è: l’atto con cui il pubblico ministero informa la persona indagata (e la persona offesa) delle indagini, dei fatti e delle norme che si ritengono violate.
  • Cosa non è: una condanna. Fino alla sentenza definitiva vale la presunzione di innocenza, e la sola iscrizione tra gli indagati non può avere, da sola, effetti negativi civili o amministrativi.
  • Cosa fare subito: nominare un difensore di fiducia, che può vedere quali atti sono previsti e preparare la difesa.
  • Cosa evitare: contattare la persona offesa o i testimoni, cancellare chat o documenti, parlare dei fatti sui social o con gli investigatori senza Avvocato.
  • Se hai redditi bassi: puoi chiedere il patrocinio a spese dello Stato.

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Scegli cosa c’è scritto in alto sul foglio che ti è stato notificato: ti diciamo cos’è, che termini hai e quale guida leggere. Ogni caso va comunque valutato di volta in volta.

Cos’è l’avviso di garanzia

L’informazione di garanzia è prevista dall’articolo 369 del codice di procedura penale. Il pubblico ministero la invia quando deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere: per esempio un interrogatorio, un’ispezione, un accertamento tecnico che non si potrà ripetere, una perquisizione o un sequestro.

La ricevono la persona sottoposta alle indagini e la persona offesa, cioè chi avrebbe subito il reato. Il suo scopo è uno solo: tutelare il diritto di difesa, in modo che tu possa farti assistere da un Avvocato quando si raccolgono prove che potrebbero essere usate nel processo.

Non sempre arriva. Se nel corso delle indagini il pubblico ministero non deve compiere atti di questo tipo, la prima notizia del procedimento può essere l’avviso di conclusione delle indagini (art. 415-bis), che arriva alla fine.

Cosa c’è scritto: come leggerlo

Oggi l’avviso deve contenere (la descrizione del fatto è stata rafforzata dalla legge 9 agosto 2024, n. 114, la cosiddetta riforma Nordio):

  • una descrizione sommaria del fatto, con la data e il luogo;
  • le norme di legge che si ritengono violate, cioè il reato ipotizzato;
  • l’invito a nominare un difensore di fiducia;
  • l’informazione sul diritto di sapere quali iscrizioni ci sono a tuo nome nel registro delle notizie di reato;
  • l’avviso che si può accedere ai programmi di giustizia riparativa.

L’avviso viene notificato. Nei casi urgenti può consegnarlo la polizia giudiziaria, ma sempre con modalità che proteggano la riservatezza di chi lo riceve. La legge vieta anche di pubblicarlo mentre le indagini sono in corso.

Leggi con attenzione il reato indicato e la data del fatto: sono le prime informazioni che servono all’Avvocato per capire di cosa si tratta. Spesso l’indagine nasce da una denuncia o da una querela.

Indagato non vuol dire colpevole

Con l’avviso di garanzia diventi «persona sottoposta alle indagini», non imputato. Le indagini servono a verificare se la notizia di reato ha fondamento, e possono finire anche con l’archiviazione.

Inoltre la legge stabilisce che la semplice iscrizione nel registro delle notizie di reato non può, da sola, produrre effetti negativi di natura civile o amministrativa per la persona indagata (art. 335-bis c.p.p., introdotto dalla riforma Cartabia).

Il difensore: di fiducia o d’ufficio

Nel processo penale la difesa tecnica è obbligatoria. Se non nomini un Avvocato di fiducia, ti viene assegnato un difensore d’ufficio. Al primo atto a cui il difensore può partecipare, e comunque prima dell’invito a presentarti per l’interrogatorio, ricevi una comunicazione (art. 369-bis c.p.p.) che indica:

  • nome, indirizzo e telefono del difensore d’ufficio;
  • la facoltà di nominare un difensore di fiducia;
  • che il difensore d’ufficio va pagato, se non hai i requisiti per il patrocinio a spese dello Stato;
  • il diritto all’interprete e alla traduzione degli atti fondamentali, se non conosci l’italiano;
  • le condizioni per il patrocinio a spese dello Stato.

Puoi nominare fino a due difensori di fiducia, con una dichiarazione all’autorità che procede oppure consegnata o inviata dal difensore. È una scelta che conviene fare subito, prima degli atti annunciati.

Posso sapere se sono indagato?

Sì. Chi teme di essere indagato può chiedere alla Procura della Repubblica se ci sono iscrizioni a suo nome nel registro delle notizie di reato (art. 335, comma 3, c.p.p.). La richiesta può farla anche il difensore.

Ci sono due limiti. La comunicazione non si dà per i reati più gravi elencati dall’art. 407, comma 2, lettera a), come quelli di mafia. E il pubblico ministero, se ci sono esigenze specifiche delle indagini, può disporre il segreto sulle iscrizioni per non più di tre mesi, senza rinnovo.

Perquisizione e sequestro: i tuoi diritti

A volte l’avviso di garanzia arriva insieme a un decreto di perquisizione, oppure la perquisizione avviene senza preavviso. Ecco le regole principali.

Durante la perquisizione

  • Ti deve essere consegnata una copia del decreto che dispone la perquisizione.
  • Puoi farti assistere da una persona di fiducia, purché sia subito reperibile.
  • Puoi chiamare il tuo Avvocato: ha diritto di assistere, anche se non deve essere avvisato prima. Se non ne hai uno, il pubblico ministero nomina un difensore d’ufficio. Anche la polizia giudiziaria, quando procede di sua iniziativa, deve avvertirti che puoi farti assistere da un difensore di fiducia.
  • In casa la perquisizione non può iniziare prima delle 7 né dopo le 20, salvo casi di urgenza.
  • La perquisizione personale deve rispettare la dignità e, per quanto possibile, il pudore della persona.

Se la perquisizione la decide la polizia

Nei casi di flagranza o di urgenza la polizia giudiziaria può perquisire di sua iniziativa. Deve trasmettere il verbale al pubblico ministero entro 48 ore, e il pubblico ministero decide sulla convalida nelle 48 ore successive. Se alla perquisizione non segue un sequestro, contro la convalida ci si può opporre entro dieci giorni da quando se ne ha conoscenza.

Se ti sequestrano qualcosa

Contro il decreto di sequestro (telefono, computer, documenti, denaro) si può chiedere il riesame al tribunale del riesame entro dieci giorni dall’esecuzione o da quando ne hai avuto conoscenza. La richiesta non sospende il sequestro, ma è il modo per contestarlo e chiedere la restituzione dei beni. Per questo è importante rivolgersi subito a un Avvocato.

L’interrogatorio: si può non rispondere

Se vieni invitato a presentarti per l’interrogatorio, prima delle domande devi essere avvisato che:

  • le tue dichiarazioni potranno sempre essere usate nei tuoi confronti;
  • hai la facoltà di non rispondere, ma il procedimento andrà comunque avanti;
  • se parli di fatti che riguardano altre persone, su quei fatti assumi la veste di testimone.

Rispondere o restare in silenzio è una scelta da fare con il difensore, dopo aver capito quali elementi ci sono nel fascicolo. Dalla riforma del 2024, inoltre, prima di applicare una misura cautelare il giudice di regola deve interrogare la persona (il cosiddetto «interrogatorio preventivo»), salvo eccezioni come il pericolo di fuga o di inquinamento delle prove.

Cosa NON fare dopo l’avviso di garanzia

  • Non contattare la persona offesa o i possibili testimoni per «chiarire»: il contatto può essere letto come una pressione e peggiorare la tua posizione.
  • Non cancellare chat, file, email o documenti: oltre a non servire, può creare problemi più seri.
  • Non parlare dei fatti sui social o in gruppi di messaggi.
  • Non presentarti a un interrogatorio senza Avvocato e non rendere dichiarazioni «informali» agli investigatori.
  • Non ignorare le notifiche successive: alcune hanno termini brevi, come i 20 giorni dell’avviso di conclusione delle indagini o i 15 giorni per opporsi a un decreto penale di condanna.

Cosa fare: i primi passi

  1. Conserva l’avviso e la busta, e annota la data in cui li hai ricevuti.
  2. Nomina un difensore di fiducia e mandagli subito una foto dell’atto.
  3. Raccogli i documenti che riguardano il fatto: contratti, messaggi, ricevute, nomi di chi può confermare la tua versione.
  4. Con il difensore valutate se chiedere quali iscrizioni ci sono a tuo nome, se presentare una memoria o se chiedere di essere sentito.
  5. Se hai redditi bassi, prepara i documenti per il patrocinio a spese dello Stato.

Come può finire l’indagine

Alla fine delle indagini il pubblico ministero può chiedere l’archiviazione oppure esercitare l’azione penale. Di solito, prima di chiedere il processo, notifica l’avviso di conclusione delle indagini: da quel momento ci sono 20 giorni per vedere il fascicolo, presentare memorie o chiedere di essere interrogati. In altri casi può arrivare un decreto penale di condanna, oppure si può valutare un rito alternativo come la messa alla prova o il patteggiamento.

Avviso di garanzia ad Arezzo e Sansepolcro

Per i fatti avvenuti in provincia di Arezzo, compresa la Valtiberina, di regola procede la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo. Lo Studio segue indagini e processi penali davanti al Tribunale di Arezzo e, a distanza, anche in altre città: vedi la pagina dell’Avvocato penalista ad Arezzo.

Come arriva l’avviso di garanzia e dopo quanto tempo

Come arriva. L’avviso di garanzia viene notificato: di regola dall’ufficiale giudiziario o per posta, con la busta verde degli atti giudiziari; nei casi urgenti può consegnarlo la polizia giudiziaria (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza), con modalità che proteggano la riservatezza (art. 369, comma 1-quater, c.p.p.). Non arriva con un SMS o una normale email: se qualcuno ti scrive così chiedendo soldi o dati per «chiudere» un’indagine, è una truffa.

Dopo quanto tempo arriva. Non c’è un termine fisso. L’avviso parte solo quando il pubblico ministero deve compiere un atto a cui il difensore può assistere: può arrivare poche settimane o molti mesi dopo il fatto, oppure non arrivare affatto. Le indagini preliminari durano di regola un anno dall’iscrizione nel registro degli indagati, sei mesi per le contravvenzioni e un anno e sei mesi per i reati più gravi, salvo proroga (art. 405 c.p.p.).

Esiste un fac simile? No: l’avviso di garanzia non è un modulo da compilare, ma un atto del pubblico ministero. Contiene sempre gli elementi elencati sopra: il fatto, la data e il luogo, le norme che si ritengono violate e l’invito a nominare un difensore. Se hai ricevuto un atto e non sai cos’è, usa lo strumento «Che atto ho ricevuto?» in cima alla pagina.

Domande frequenti

L’avviso di garanzia significa che sono colpevole?

No. Significa che sei indagato e che il pubblico ministero sta svolgendo accertamenti. Vale la presunzione di innocenza, e l’indagine può concludersi anche con l’archiviazione.

Entro quanto tempo devo fare qualcosa?

L’avviso di garanzia non fissa un termine per rispondere. Conviene però nominare subito un difensore, soprattutto se è annunciato un atto come un interrogatorio, una perquisizione o un accertamento tecnico che non si potrà ripetere.

Posso sapere se ci sono indagini su di me?

Sì, con una richiesta alla Procura della Repubblica ai sensi dell’art. 335, comma 3, c.p.p., anche tramite il difensore. La risposta può essere negata per i reati più gravi o rinviata se il pubblico ministero dispone il segreto, per non più di tre mesi.

Sono obbligato a rispondere all’interrogatorio?

No. Hai la facoltà di non rispondere, ma il procedimento va avanti comunque. Se rispondere o no lo decidi con il tuo difensore, dopo aver visto quali elementi ci sono.

Se non posso pagare un Avvocato?

Il difensore d’ufficio va pagato, salvo che tu abbia diritto al patrocinio a spese dello Stato. Se il tuo reddito è sotto la soglia di legge, puoi chiederlo e nominare comunque un Avvocato di fiducia iscritto negli elenchi.

Dopo quanto tempo arriva l’avviso di garanzia?

Non c’è un termine fisso: arriva solo quando il pubblico ministero deve compiere un atto a cui il difensore può assistere, a volte dopo poche settimane, a volte dopo mesi, e in alcuni casi non arriva mai. Le indagini preliminari durano di regola un anno dall’iscrizione nel registro degli indagati.

Come arriva l’avviso di garanzia?

Viene notificato, di regola dall’ufficiale giudiziario o per posta con la busta verde degli atti giudiziari; nei casi urgenti lo consegna la polizia giudiziaria, in modo riservato. Non arriva con un SMS o una normale email.

Avvisi di garanzia: cosa sono, in parole semplici?

Sono la comunicazione con cui il pubblico ministero informa una persona che è indagata per un certo fatto e la invita a nominare un Avvocato. Non sono una condanna né un’accusa in tribunale.

Esiste un fac simile dell’avviso di garanzia?

No, non è un modulo da compilare ma un atto del pubblico ministero. Contiene la descrizione del fatto, la data e il luogo, le norme che si ritengono violate e l’invito a nominare un difensore.

Ti è arrivato un avviso di garanzia? Chiamaci al 389 960 7564 o scrivici su WhatsApp con la foto dell’atto: ti diciamo quali passi fare. Vedi anche la pagina dell’Avvocato penalista ad Arezzo.

Riferimenti: artt. 64, 96, 97, 249, 250, 251, 257, 324, 335, 335-bis, 352, 365, 369 e 369-bis c.p.p.; art. 114 disp. att. c.p.p.; legge 9 agosto 2024, n. 114; d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150. Testi verificati a ottobre 2026.

Dove siamo: lo Studio ha sede a Sansepolcro, in via XXV Aprile 62, e segue clienti di Arezzo e di tutta la provincia, in studio o in videochiamata: vedi la pagina Avvocati ad Arezzo.

Avv. Edoardo Stoppa

A cura dell’Avv. Edoardo Stoppa

Avvocato a Sansepolcro e Arezzo · diritto penale e civile, esecuzioni immobiliari e incidenti stradali

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza sul caso concreto. Aggiornamento: ottobre 2026.

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